Tour Sud Albania Korça e Voskopoja

Tour Sud Albania Korça e Voskopoja

Tour archeologia, storia e religioni

02/02/2019 Release by LIVING ALBANIA

In Sintesi

Tour Sud Albania Korça e Voskopoja (3 giorni/2 notti)

La notizia


                                           Programma

Primo giorno – Visita di Ardenica e Apollonia

Partenza mattinata per il Monastero di Ardenica, un complesso monastico ortodosso ancora in uso costruito nel 1282, dove nel 1451 il matrimonio di Skanderberg, eroe nazionale albanese, fu celebrato con Andronika Ardaniti. Costruito in una posizione dominante non lontano dalla Via Egnatia che portava dal porto di Durazzo a Costantinopoli. La chiesa è dedicata alla Madonna, ricca di preziosi affreschi e icone, e dal 1780 sede di una illustre scuola di teologia ortodossa.
Poi visiteremo il sito archeologico di Apollonia.
Visita al importante parco archeologico e al museo archeologico. Apollonia, fondata nel 588 aC dalle colonie greche di Kerkyra e Corinto, era uno dei centri commerciali più importanti dell’epoca ed era definita da Cicerone “magna urbs et gravis”, che significa “grande e maestosa città”.
Pranzo al ristorante
Partenza per Voskopoje / Moscopole (Korçe) e sistemazione in hotel.

Secondo giorno – Trekking a Voskopoje (Moscopole)

Colazione in hotel.
Korça e Voskopoje due gioielli dell’Albania del sud, molto diversi tra loro dalla capitale amministrativa della città di Korca, dove nacque la prima scuola albanese alla fine del diciannovesimo secolo. Voskopoje città molto importante che ha avuto più di 50.000 abitanti fino alla fine del 1700 poi completamente distrutta dagli ottomani, incastonata in un’ampia e fresca valle a mt. 1.200 di altitudine.
Voskopoja è un villaggio nella contea di Korçë, nel sud-est dell’Albania. Durante il XVIII secolo era il centro culturale e commerciale degli Aromaniani. Al suo culmine, a metà del XVIII secolo, ospitò la prima tipografia nei Balcani ottomani fuori Istanbul, istituzioni educative e numerose chiese e divenne un centro importante della cultura greca.
Gli storici hanno attribuito il declino della città a una serie di incursioni di banditi musulmani albanesi.
Voskopoja fu inizialmente attaccato e quasi distrutto da quei gruppi nel 1769 in seguito alla partecipazione dei residenti ai preparativi per una rivolta greca sostenuta dall’impero russo. La sua distruzione è culminata con l’abbandono e la distruzione del 1788. Voskopoja, un tempo città prospera, fu ridotta ad un piccolo villaggio da Ali Pasha. Secondo un’altra opinione, il declino della città è dovuto principalmente al trasferimento delle rotte commerciali nell’Europa centrale e orientale in seguito a questi raid. Oggi Moscopole, noto come Voskopojë, è un piccolo villaggio di montagna, e insieme ad altri insediamenti locali è considerato un luogo sacro dai cristiani ortodossi locali. Era una delle terre originarie della diaspora ariana.

Visiteremo alcune antiche chiese con la guida del posto e faremo una passeggiata nella montagna Voskopoja.
Rientro in hotel nel pomeriggio.

Terzo giorno: Visita di Korça

Colazione.
Partenza alla volta per Korçe (Corizza), la “città delle serenate”, culla culturale della provincia, un tempo chiamata anche “Piccola Parigi” dell’Albania.
Il centro culturale dell’Albania di un tempo era Voskopoja (Moscopoli), ha trasferito tutta la sua cultura e saggezza insieme a molti abitanti proprio nella città di Korça, questo dopo essere stato bruciato e distrutto dagli ottomani.
Visiteremo il centro della città, la cattedrale ortodossa  della “Resurrezione di Cristo”, la più grande in Albania, costruita nel 1992 al posto della vecchia cattedrale che fu demolita durante il regime comunista e altre centinaia di strutture religiose come a quel tempo il regime non permetteva alcuna professione religiosa.
Dopo la cattedrale andremo al museo che ricorda la “Prima scuola di lingua albanese in Albania aperta nel 1887 e si trova nel centro della città di Korça. Visiteremo anche il Museo di arte medievale, uno dei più importanti centri museali in Albania con oltre 7000 reperti, per lo più icone e opere in pietra, legno, metallo e tessuti creati dal primo Medioevo all’inizio del XX secolo. di artisti anonimi e famosi provenienti da diverse parti del paese. Nella sala principale c’è una collezione di icone e oggetti che riflettono i diversi momenti di sviluppo dell’iconografia albanese e dei loro principali rappresentanti. Ci sono opere di autori anonimi di c. XIII-XIV e altri ben noti come: Onufri, Onufër Cipriota, Costantino, Jeromonaku, Shpataraku, Selenicasi, fratelli Zografi, ecc.
Rientro a Tirana nel pomeriggio.


Allegati:

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