Il team di progetto spiegato in 5 punti

Il team di progetto spiegato in 5 punti

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15/09/2017 Release by ESPM

In Sintesi

Ecco le linee guida di Tuckman e Jensen per creare un ambiente fiduciario e produttivo all'interno del team di progetto

La notizia

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IL TEAM DI PROGETTO SPIEGATO IN 5 PUNTI
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Nel 1965, B.W. Tuckman individuò i quattro stadi che doveva attraversare un team per riuscire a collaborare a un progetto al fine di produrre risultati qualitativamente interessanti.
La ricerca si basava sulla necessità di rispondere ai bisogni e alle aspettative dei singoli membri del gruppo in modo da assegnare correttamente le mansioni da svolgere e gestire di conseguenza il progetto nel migliore dei modi.
Gli step di Tuckman sono:

- Forming: come suggerisce il nome, questo è il momento in cui i membri del team si relazionano per la prima volta e creano un’opinione reciproca l’uno dell’altro. Anche se potrebbe risultare superfluo, questo stato permette al PM di individuare il ruolo che ognuno di loro avrà all’interno del gioco.

- Storming: soprattutto quando il gruppo è appena nato, la fase di brainstorming è necessaria per confrontare le idee relative al progetto, agli obiettivi e alle criticità, evidenziando di conseguenza, le opzioni migliori. Il momento più critico in questo caso è il conflitto: ognuno entra in concorrenza con gli altri per portare avanti le proprie idee e PM e Team Leader devono essere percepiti come punti di riferimento per la risoluzione del problema.

- Norming: le linee guida sono state tracciate e tutto il team inizia a lavorare effettivamente al progetto. Da questo momento in poi il PM delegherà il lavoro supervisionandone i metodi e lasciando che il gruppo rilevi le tecniche più consone alla creazione di procedure strutturate per i contenuti.

- Performing: non sempre il team arriva a questo stadio; per diverse ragioni infatti, potrebbero sorgere conflitti interni difficili da sormontare, oppure problematiche che impediscono il superamento del Norming. Il PM monitorerà l’andamento dei lavori, gli obiettivi e i traguardi raggiunti in modo da migliorare i rapporti di squadra e ribadire la collaborazione come principio fondante per qualunque progetto.

Grazie a un’importante integrazione ad opera di M.A. Jensen, nel 1977 alla teoria iniziale venne aggiunto un quinto punto, Adjourning quando cioè, alla fine dei lavori, i membri del team vengono a conoscenza dei nuovi progetti ai quali saranno assegnati.
In quest’ultima fase è fondamentale ripercorrere i passi precedenti per analizzare punti deboli e punti di forza e farne tesoro per il futuro.

La ricerca si conclude affiancando l’idea del team a quella di una palestra nella quale lavorare insieme per potenziare le conoscenze dei singoli; ruolo del PM risulta basilare per la buona gestione della squadra affinché da subito si possano creare rapporti solidi e fiduciari tra le persone che andrà a coordinare.

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