High level structure

High level structure

ARTICOLO high level structure

29/04/2015 Release by PAOLO SCAVINO

In Sintesi

Un collegamento fra pianificazione strategica e pianificazione operativa

La notizia

La definizione del nuovo modello High Level Structure per tutti i sistemi di gestione introduce tra gli elementi comuni l’analisi e la definizione del contesto in cui opera l’organizzazione per determinare l’ambito di applicazione del Sistema e creare un collegamento concreto tra pianificazione strategica  e pianificazione operativa.
Suggerimento e cambiamento sacrosanto perché i sistemi di gestione, per loro natura, sono strumenti per il breve periodo e hanno la necessità per  esprimere al meglio le loro potenzialità di essere guidati da obiettivi di tipo strategico chiari e coerenti.Tuttavia anche la velocità del cambiamento introduce la necessità di cambiare passo non solo nella flessibilità e adattamento nel breve (politiche e obiettivi dei sistemi di gestione) ma di saper identificare minacce e opportunità velocemente e, soprattutto, di saper adottare modelli di cambiamento organizzativo più veloci ed efficaci di quelli adottati nel passato.
Fermo restando la validità degli approcci legati al miglioramento continuo e alla gestione dei Breaktrough (miglioramento per cambiamento di passo) come capacità di adeguarsi velocemente o, se possibile, anticipare le aspettative e le richieste del mercato e delle parti interessate rilevanti, rimane il problema di come dotarsi di strumenti per identificare in modo realistico gli scenari possibili e segnalare sia minacce sia opportunità di business che possono costituire al base del successo dell’organizzazione.A questo proposito segnalo una riflessione, a mio avviso molto importante, fatta qualche tempo fa da John P. Kotter, probabilmente il più importante autore in tema di leadership e cambiamento in un articolo per la Business Review (Cambiamento Accelerato, John P. Kotter, Harvard Business Review Italia, novembre 2012).L’idea di Kotter  è che “la più grande sfida che si pone ai leader aziendali è probabilmente quella di rimanere competitivi in un ambiente caratterizzato da turbolenza costante e incertezza permanente.”
A fronte di questa sfida qualsiasi modello manageriale che voglia essere al tempo stesso efficiente e innovativo rischia di fallire perché chiede alle strutture di gestione e controllo di essere al tempo stesso innovative e creative.La risposta di Kotter a questo dilemma è di vedere la struttura manageriale e il sistema startegico come due elementi complementari e separati che devono poter convivere e collaborare per il bene dell’organizzazione in modo indipendente e organizzato.Senza voler entrare nel merito del Sistema Duale che propone Kotter come alternativa ai sistemi tradizionali di change management e rimandandovi a una attenta e approfondita lettura dell’articolo, mi preme sintetizzare quali sono secondo Kotter gli otto processi che possono garantire a un network strategico costituito in azienda su base volontaria di essere innovativo e creativo:
- Creare il senso di urgenza intorno a una singola opportunità, cioè creare il senso di urgenza nel raggiungimento di una missione specifica (leadership di mercato o altro);
- Costruire e mantenere una coalizione di governo del network strategico su base interfunzionale e volontaria;
- Formulare una visione strategica chiara basata su una grande sfida/opportunità;
- Comunicare la visione strategica per attirare nuove adesioni;
- Spingere il network strategico a ottenre gli obiettivi rimuovendo gli ostacoli e le barriere;
- Celebrare i successi significativi e visibili a breve termine;
- Non mollare mai la presa, intraprendere sempre nuove iniziative;
- Istituzionalizzare i cambiamenti strategici nella cultura dell’organizzazione, cioè renderli praticabili e praticati nell’operatività.
Pur con questa sintesi si possono intravedere elementi davvero di interesse per le organizzazioni soprattutto per quelle che nell’applicare i nuovi modelli dei sistemi di gestione si pongano il problema di dare una risposta concreta e non formale ai requisiti degli standard.


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