La forza di un leader risiede nel suo team

La forza di un leader risiede nel suo team

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14/10/2016 Release by espm

In Sintesi

L’uomo solo al comando non paga. Almeno in azienda. Il buon manager deve lasciare da parte egoismo ed egocentrismo

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L’uomo solo al comando non paga. Almeno in azienda. Il buon manager deve lasciare da parte egoismo ed egocentrismo per valutare tutti i membri del suo team e quindi ripagarli al termine di una sfida vinta. Per rendere il proprio team produttivo e in sintonia ci sono diversi errori che vanno evitati. Il buon manager, se vuole essere leader di una squadra ben assortita, deve seguire questi i seguenti passaggi.

Il team leader che accentra su di sé i meriti di un successo tende a spegnere gli entusiasmi dei suoi sottoposti e questo è un danno per il gruppo. Basta pensare a uno sport di squadra alle Olimpiadi: se la medaglia d’oro andasse solo a un giocatore, i compagni non la prenderebbero bene e, altrettanto sicuramente, non metterebbero in campo lo stesso impegno nelle partite successive. In una squadra esiste un capitano, come in una company un leader: ciò che non deve esistere, invece, è la voglia di primeggiare a discapito del team.

Il buon manager condivide le informazioni. La comunicazione è fondamentale per il successo di una squadra. Senza comunicazione, il lavoro day by day andrà alla deriva: non sapere quali attività sta svolgendo un componente del team significa, nella migliore della ipotesi, duplicare i task o replicare medesime fasi progettuali, con il risultato di sprecare tempo prezioso in compiti inutili. La soluzione è pianificare un meeting a cadenza settimanale per discutere tutti insieme di problematiche e strategie.

Gestire un team virtuosamente significa avere piena fiducia nei compagni di lavoro. Non si deve perdete tempo prezioso per entrare nei micro dettagli di ciascuna attività, e lasciate alla professionalità di ogni componente del gruppo libero spazio di manovra. Soffermarsi su sottigliezze, come il carattere di una presentazione, rallenta non solo il lavoro del singolo, ma di tutto il team.

Criticare un singolo passaggio o un singolo componente della squadra costantemente, come leva strategica tout-court, è assolutamente controproducente. Per gestire al meglio il team serve quindi un’analisi ponderata, che sappia mettere in luce le criticità e le responsabilità degli errori. Per mantenere alto l’entusiasmo ed il morale imparate a sottolineare anche i meriti, condividendo momenti di gioia e successo nel modo giusto.




Questi consigli possono aiutare a crescere non solo il leader, ma tutta la squadra e a beneficiarne sarà anche l’azienda. E i benefici ricadranno a grappolo su tutti gli artefici.



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